CORSO BASE DI FOTOGRAFIA – QUINTA EDIZIONE – MISCELLANEOUS

 

... il divertente ed ironico resoconto delle lezioni in classe, tratto dalla rubrica settimanale tenuta da Sergio Fabbri, studente del corso e scrittore di talento

Alcune cose che ho capito dal corso di fotografia di Diaframma Aperto

Alcune cose che ho capito dalla prima lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che la pigrizia non è una virtù.
  • Che pigrizia : fotografia = Elisa Falzone : senso di orientamento.
  • Che se il "Diaframma è aperto" entra uno stonfo di luce.
  • Che Francesco Fatichi riesce a parlare in pubblico toccandosi la barba non troppo spesso.
  • Che passare "uno STOP" può non comportare un verbale della municipale.
  • Che sull'angolo di campo ci si può lavorare anche senza un pallone.
  • Che esiste una proporzionalità inversa tra angolo di campo e lunghezza focale e che almeno i "2/3" delle persone presenti ieri sera, oltre a non averlo capito, non sarebbero capaci di ripeterlo.
  • Che le macchine fotografiche sono in grado di restituire diottrie ... chissà magari anche i daltonici potrebbero trarne giovamento.
  • Che dovrebbero inserire un "diaframma aperto" anche al primo piano nei pressi della toilette visto Che occorre una visione ad infrarossi per centrare la tazza.
  • Che si ostinano invece a tenerlo chiuso, per cui non entra un cazzo di luce con ovvie e comiche conseguenze.
  • Che Cristina de Ricco esiste.
  • Che fotografare in funzione "AUTO" è da barboni.

BRAVI RAGAZZI, OTTIMA LA PRIMA!

Alcune cose che ho capito dalla seconda lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che se fossimo rimasti ai tempi delle pellicole, cioè se non si fosse sviluppato il digitale, molti non avrebbero intrapreso la strada della fotografia, relatori inclusi probabilmente.
  • Che in fotografia regna incontrastata la "proporzionalità inversa" e che molti dei presenti magari pensano sia una forma alternativa di sistema elettorale in cui magari non è previsto un premio di maggioranza.
  • Che il ciuffo di Francesco Fatichi potrebbe essere surfabile e che i suoi calzini sembrano usciti dalle fantasie di Lewis Carroll più che dalla sua cassettiera.
  • Che McCurry non è un Big Mac tipico del Kerala con spiccate proprietà antiossidanti.
  • Che Basilico può non essere solamente un componente del pesto alla genovese.
  • Che gli esseri umani non termoregolano tutti allo stesso modo.
  • Che la fotografia, pur avendo regole ferree di base da rendere proprie, è pura soggettività.
  • Che conviene senza dubbio almeno una volta nella vita provare a fare una foto su un ghiacciaio himalaiano con il massimo degli ISO in piena giornata soleggiata.
  • Che Kristina Yelp Grancaric è una parolaia.
  • Che Elisa Falzone "alla seconda" arriva sempre puntuale.
  • Che dare fuoco può non essere mal interpretato.
  • Che devo comprarmi un grandangolare e che il 18-200 è da barboni esponenziale due
  • Che la vita è un'arte e la fotografia è uno strumento per non perderne neanche una sfumatura.
  • Che in vacanza andrò comunque con il Samsung Galaxy, magari aggiungendoci un obiettivo appropriato.

Alcune cose che ho capito dalla terza lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che Endre Ernő Friedmann ha amato in modo spassionato due cose in vita sua: la fotografia e il campo minato.
  • Che tutti noi potremmo celarci teoricamente dietro ad uno pseudonimo. Chissà quale sarà il vero nome di Francesco Fatichi? Francisco Tiring o Francois Epuisant?
  • Che Via Dell'Agnolo e Via Ghibellina corrono parallele e che se non si prende una strada intersecante si rischia di correre all'infinito. Elisa Falzone per non correre alcun pericolo ormai si è equipaggiata per arrivare direttamente dall'alto in stile Mary Poppins.
  • Che Cartier-Bresson può in effetti essere visto non solamente come un franchising di orologerie extra lusso e che lui sa davvero cogliere l'attimo.
  • Che il World Press Foto 2015 a me fa cagare.
  • Che eruttazione fa rima con esposizione.
  • Che esiste da qualche parte in Groenlandia la neve blu.
  • Che finalmente ho chiaro il concetto di "ritocco fotografico" ... praticamente puoi fare un capolavoro da una merda assoluta.
  • Che Laura Dallai avrà a che fare nel suo futuro con "Ipocondria" e non sarà una dirimpettaia, né tantomeno una profondità di campo sui generis.
  • Che il World Press Foto 2014 mi fa ancora più cagare.
  • Che sono pronto per uscire dalla modalità "Auto" ed entrare nella modalità "P" che sta per portatori di Handicap.
  • Che Ilaria Giunti non tiene conto del mio copyright.
  • Che sono felice di non associare più la parola "otturatore" al mio odontoiatra di fiducia.
  • Che ci sono fotografi divenuti famosi con fotografie totalmente fatte a caso. e siccome sono stati i primi sono diventati celebri. Sempre sostenuto che la modalità " a cazzo di cane" premia sempre.
  • Che al World Press Foto 2016 posso partecipare anche io, in caso la scena omosessuale la lascerei stare.
  • Che devo farne di strada (bimbo) se voglio scoprire come è fatto il mondo.

Alcune cose che ho capito dalla quarta lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che possono volerci ore per mettersi d'accordo anche solamente su una preferenza (facciamo sabato o domenica mattina o pomeriggio? sabato? domenica? Domenica pomeriggio o mattina di sabato? sabato? Domsabato? o Domenica? ... alla fine la spuntò un "sudatissimo pomeriggio di sabato mattina!
  • Che Elisa Falzone ha finalmente trovato la sua personalissima "affinità elettiva" con la carta topografica fiorentina (addirittura in anticipo ... Mììì!!!).
  • Che l'esposimetro ti calcola in real time anche la glicemia, tanta è la somiglianza con un misuratore di diabete.
  • Che le slides presentate hanno sempre e solamente i nomi di Giovanni Vichi e Matteo Trentanove mentre i relatori sono sempre e solamente Francesco Fatichi e Jacopo Simoni ... ehm ... vige anche qua la proporzionalità inversa??
  • Che riflettenza e riflettanza vengono usati indistintamente o detta alla Jacopo Simoni indiSTintamente!
  • Che probabilmente ho un gatto grigio al 18%.
  • Che Giovanni Sardelli s'è frugaho!
  • Che qualcuno dà del "LEI" a Francesco Fatichi!
  • Che non avevo mai provato a mettere un cartoncino grigio nel cesto della frutta ... pare faccia maturare le mele! Ci proverò!
  • Che la "misurazione" di esposizione utilizzata di sovente da Francesco Fatichi è quella "valutativa"...anzi AUTOvalutativa!
  • Che Cristina de Ricco e Lessia Narco sono amiche per la pelle!
  • Che per diventare fotografi è necessario scorciare i pantaloni a 7/8 e indossare calzini in tartan scozzese.
  • Che alla quarta lezione un c'ho capito quasi un cazzo e che penso andrò a dormire in modalità AUTO per non avere incubi notturni sotto o sovraesposti.
  • Che trascorreremo la nostra prima uscita fotografica sotto i portici in piazza della libertà ... e che non ci muoveremo di lì! Ma il sottopasso della fortezza non era più appropriato?

Alcune cose che ho capito dalla quinta lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che stare in seconda fila può avere i suoi lati positivi, tipo essere circondato da donne e non avere sempre i relatori a 2/3.
  • Che Laura Dallai nelle foto fatte durante il corso non sembra Laura Dallai.
  • Che Francesco Fatichi possiede delle cinture accapponanti.
  • Che stasera ho conosciuto il ciano, che insieme al giallo e al magenta è un colore primario ‪#‎nonlosapevomai!!
  • Che tra i compagni di corso abbiamo un "tenore contraltino".
  • Che Cristina de Ricco mi è mancata.
  • Che, per andare alla toilette, devi fare il bilanciamento del buio.
  • Che può esistere un'alba al tungsteno.
  • Che probabilmente i sadismi e le dominazioni/sottomissioni di "Fifty Shades of Grey" sono scorse attraverso un cartoncino grigio.
  • Che la mia insonnia può diventare argomento da "imbrocco facile".
  • Che Eve Arnold esiste e che gode della mia stima se non altro per "non essere saltata in aria".
  • Che con Lightroom e la modalità Auto questo corso non ha senso, come neanche i mille pulsanti/pulsantini delle Reflex.
  • Che se Francesco Fatichi porta il cavalletto a Cuba, finisce nel Mar de Caraibi, assieme al cavalletto.
  • Che Gursky non è una linea di cibo per gatti dal palato raffinato.
  • Che un fotogramma de' "i giardini del mezzetta" con un cut-off delle poste italiane ha riscosso 4.338.500 dollari! ‪#‎vipregoandatelaavedere.
  • Che con tre peperoni colorati, qualcuno ha fatto una fortuna.
  • Che si può tranquillamente fare una fotografia al sole in controluce e con un po' di culo sperare pure di delinearne i dettagli.
  • Che i soggetti di Cartier-Bresson sono tutti attori.
  • Che se il controluce estremo risalta la silhouette, gli obesi faranno bene a trarne le giuste deduzioni o in caso ad iniziare una marcia di allontanamento repentino dai carboidrati.
  • Che amo Ernst Haas e la staticità dei suoi soggetti.
  • Che non puoi fare fotografia se non hai un ego pronunciato.
  • Che diventerò famoso.
  • Che Jacopo Simoni stasera poteva stare a casa e che Luisa Braccesi ha maledetto lui e i suoi mocassini dal "blu bilanciato" per aver preso per la prima volta la parola alle 23:07.
  • Che non ho niente da dire su Elisa Falzone, ma che, giuro, provvederò alla prossima lezione.

Alcune cose che ho capito dalla sesta lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che Cristina de Ricco credo stia trascorrendo ultimamente delle piacevolissime "notti in bianco" in compagnia di Fedor Dostoevskij dalle quali temo sia rimasta "flashata".
  • Che tutti quanti noi ieri sera siamo stati costretti a vedere la celeberrima "mostra accanto".
  • Che nella celeberrima mostra accanto credo di aver intravisto la VIP Francesca Merz for the first time in my life.
  • Che, udite udite, esiste una proporzionalità "DIRETTA" fra Body Mass Index e bisogno urgente di aria condizionata.
  • Che Luisa Braccesi e Ilaria Giunti hanno per la prima volta conosciuto il legame che sussiste fra Red Eye ed eccesso di vascolarizzazione oculare, tornando a casa un tantino "ipertese".
  • Che Francesco Fatichi non riesce proprio (è più forte di lui!) a non mostrarci ogni martedì i suoi calzini policromatici.
  • Che Matteo Trentanove alla trentanovesima lezione si è presentato e ha parlato circa trentanove minuti.
  • Che fin dai tempi apostolici le apparizioni della madonna hanno sempre destato molto interesse (grazie Caloni Sara!).
  • Che Francesco Fatichi lo si può conoscere come Francesco Fatichi, Francesco Fatichi Fotografia, Fotografo Francesco Fatichi, Fatichi Fotografo Francesco, Francesco Francesco Francesco, Fatichi Fatichi Fatichi, Fotografo Fotografo Fotografo.
  • Che l'autovalutazione delle proprie fotografie è un fenomeno in espansione senza precedenti.
  • Che, se soffrite di granuloma anulare, potete sempre contare sul vostro mignolo per posizionarci il flash.
  • Che Elisa Falzone e Laura Dallai viste da dietro sono identical twins.
  • Che Jacopo Simoni si è comportato tutto sommato bene.
  • Che Francesco Fatichi temo abbia in mente di usarmi come flash wireless durante il nostro soggiorno cubano, anche se io una valida controproposta ce l'avrei e l'acronimo lascia intendere ... SC!
  • Che penso tirerò giù sia la prima che la seconda tendina perchè sulla lezione sul flash un c'ho capito una benemerita minchia.
  • Che il selfie di gruppo Diaframma Aperto Associazione Fotografica è una cagata pazzesca ‪#‎peggiodellefie.

Alcune cose che ho capito dalla settima lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che Elisa Falzone non deve più azzardarsi a mettersi alla guida di una macchina ‪#‎potrebberoprenderespuntounpotutteledonne.
  • Che Luisa Braccesi e Cristina Taddei si sono conosciute praticamente "in ogni viaggio" che hanno fatto nella loro vita.
  • Che devo decidere se in Jacopo Simoni mi urta di più il mocassino beige oliva chiaro modello "carro armato" o il braccialetto Cruciani collezione primavera estate 2015 con i cuoricini/farfalline blu indaco.
  • Che trovarmi di fronte tutti assieme i quattro fotografi organizzatori / relatori/ presentatori mi ha emozionato almeno Trentanove volte.
  • Che Francesco Fatichi mette gli "I like" a Francesco Fatichi Fotografia che a sua volta mette gli "I like" a "mi piace" mettere gli I Iike a Francesco Fatichi che fa le fotografie per Francesco Fatichi Fotografia‪#‎eviadiscorrendo.
  • Che Cristina de Ricco è spirata ‪#‎RIP.
  • Che al momento di una scelta apparentemente semplice come "sabato mattina" o "domenica mattina", si riesce sempre a dare il meglio di noi stessi da veri e propri ritardati ... Ok io vengo nel primo pomeriggio di domenica perché sabato in serata ho già un aperitivo fissato da tempo con una mia cara amica australiana.
  • Che continuo a non capire Gursky, lightroom, Godzilla, il mugnone e tutti i dollari che ci sono girati intorno.
  • Che non è ancora stato stabilito se "statico" e "dinamico" sono sinonimi o contrari e che può tranquillamente esistere una fotografia statisticamente statica nella sua dinamicità.
  • Che potrebbe esistere una sezione "laurea" di Laura Dallai o magari una sezione aurea di Aura Dallai ‪#‎MAH.
  • Che anche la fotografia ha il suo uomo della pioggia ... Man Ray.
  • Che chi fotografa il lego ha dei seri disturbi cognitivi e che urge un neuropsicologo (Giacomo Talluri TVB!).
  • Che potete trovare i Nomachi Kazuyoshi serviti caldi con una fettina di avocado al centro al Koko in Piazza Ferrucci.
  • Che, se non si fosse capito, in fotografia si può infrangere le regole e che tutto è il contrario di tutto.
  • Che Ilaria Giunti ha una pennina USB dorata di Gucci sulla quale preferirei soprassedere.
  • Che oltre al soggetto e al predicato ho temuto di trovare in fotografia anche i temutissimi e mai compresi complementi di moto a e da luogo figurati nonchè il famigerato complemento di denominazione.
  • Che Francesco Fatichi è così umile da sputare tranquillamente nel piatto di Cartier-Bresson le cui foto anche un Giovanni Vichi a caso sarebbe in grado di fare.
  • Che domani sera siamo tutti invitati all'ape low cost sola andata all'Hotel Cavour a 18 euro e che la seconda bevuta comprensiva del ritorno costa 89 euro all inclusive
  • Che ho sonno, andrò a letto e non dormirò ‪#‎buonanotte.

Alcune cose che ho capito dall'ottava lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che Paola Bechi potrebbe sempre pensare di rilanciarsi come Paolina Montanina Bechi o Paola Small Mountain Bechi.
  • Che Andrea Fatichi ha creato un mostro anzi due, Francesco Fatichi e Francesco Fatichi Fotografia ma che sono entrambi due grandi amici.
  • Che la boat di Lulù Luisa Braccesi ieri sera è affondata e che Cristina Taddei non potrà più incontrarla " In Ogni Viaggio " ma al massimo potrà salire assieme a lei sulla barca solare egizia, rinomata per traghettare le anime verso l'oltretomba con la benedizione di Ra, dio del sole.
  • Che Ilaria Giunti era devastata dal lutto subito e che in suo onore ha pensato di creare un nuovo profilo Instagram chiamato "IlariaOnBoat the Revenge".
  • Che può sempre telefonare "Cisco" ‪#‎chicazzè.
  • Che Cristina de Ricco penserebbe di iscriversi al corso Diaframma Aperto edizione 2015/2016 "se e solo se" le venissero rimborsati i soldi spesi benissimo in questa edizione.
  • Che Jacopo Simoni non può permettersi di parlare in presenza di Francesco Fatichi o che al massimo possono studiare insieme una forma di ventriloquia.
  • Che lo stile fotografico di Diane Arbus è semplice, senza inibizioni, con una provocazione costante e che il suo "Child with toy hand grenade in Central Park” ne è una dimostrazione oggettiva.
  • Che tanti fotografi famosi come Newman,Carjat,Nan Goldin,Bresson,Carroll, Steichen, FATICHI, LaChapelle e Man Ray hanno sfondato con lo psicologico-caratteriale.
  • Che Giovanni Vichi si è presentato in "appena alzato dal letto con cispa" modality.
  • Che tra i fotografi vige il "Fotografo Ergo Infamo" un altro fotografo.
  • Che Cristina Taddei il 24 di giugno e un c'è e se un c'è un c'è!!! ... capito??
  • Che anche in fotografia esiste "l'occhio a pesce lesso".
  • Che non si dovrebbero mai tagliare le teste nei ritratti ma che è sempre bene tagliarle.
  • Che il maestro supera sempre l'allievo, soprattutto se il maestro di acronimo fa FF.
  • Che le "Babbucce Porpora" di Picasso hanno provocato un acme di godimento a Jacopo Simoni e forse anche a Jacopo Simoni Photography.
  • Che tra soggetto, predicato e complemento oggetto, Giovanni Vichi ha fatto passare i 2/3 delle vite dei presenti che si sono congedati loro malgrado in stato di essiccamento‪ #‎ciccionexttimeanchepiuconcisovabeneuguale.

Alcune cose che ho capito dalla nona e penultima lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che innanzitutto...CAZZO!!
  • Che Edward Weston sta ai deserti come Charlton Heston ai film western.
  • Che Laura Dallai era più tesa per le foto da mostrare che a suo tempo per il marito da sposare.
  • Che è riapparso Dagherrotipo, che a me suona più come un' entità mefistofelica notturna, che come immagine fotografica.
  • Che Francesco Fatichi non riuscirebbe a tacere neanche di fronte ad una profezia di Francesco Fatichi Fotografia.
  • Che ormai la manina sollevata accompagnata da "secondo me unnè tutto sto granché" è diventato un rituale senza precedenti.
  • Che Jacopo Simoni, da una parte per la montatura seria Salmoiraghi & Viganò che indossava, dall'altra per la giusta osservazione sulla seppia e derivati vari cefalopodi, non merita di essere schernito‪#‎RESPECT.
  • Che, per fare una foto degna del Piazzale Michelangelo, occorre noleggiare un cacciabombardiere e sperare in una concomitante eclissi solare mentre tutti i vegetali sottostanti sono in pieno eliotropismo.
  • Che stasera l'AirConditioning Man ha fatto assiderare tutti i fotografi aspiranti presenti, dando però loro nuove idee da sviluppare a tema "Fotografate in ipotermia se vi riesce".
  • Che per fare una foto paesaggistica in modo corretto occorre esporre bene e tenere il diaframma particolarmente chiuso per ottimizzare lo scatto. In alternativa c'è la modalità "Luisa Braccesi", Che prevede il reclutamento del primo giapponese e/o tedesco presente al piazzale ed uno scatto totalmente a caso. ‪#‎prioritàLB.
  • Che all'ottico Fontani di fronte alla Fontana della Fortezza si possono trovare foto di Fontana.
  • Che le pecore a qualcuno trasmettono relax, quindi l'Australia è stressproof.
  • Che esiste anche la "sensazione funesta" del pelìde Achille cantata dalla Diva nel proemio dell'Iliade.
  • Che Giovanni Vichi e Morfeo si vogliono tanto bene.
  • Che Elisa Falzone ha passato il primo terzo di lezione piegata dal sonno a sinistra e i secondi due terzi piegata dal sonno a destra, risultato comprensione al 18%.
  • Che la famiglia Addams è diventata celebre per la fotografia paesaggistica.
  • Che non esistono donne con le occhiaie, ma solo donne "a contrasto".
  • Che dopo il salice piangente esiste la felce sognante.
  • Che la prima uscita paesaggistica si terrà a Rifredi, capito Martina Migliorini??

Alcune cose che ho capito dalla decima e ultima lezione del corso "Diaframma Aperto":

  • Che potrei essermi creato dei fan e forse anche un nuovo lavoro in una nuova pagina di disambiguazione ‪#‎Spinoza.
  • Che il Diaframma Aperto - Associazione Fotografica è destinato momentaneamente a chiudersi. Traduzione=poca luce=pochi soldi=crisi=TUTTI A CASA ‪#‎waitingforthenext.
  • Che in occasione dell'ultima lezione, Francesco Fatichi si è preso la libertà di presentarsi con una T-Shirt rappresentante la cronistoria della macchina fotografica ... dalle origini all'autofocus ... un viaggio estetico oltre che trasognante! Sigh!
  • Che Martina Migliorini stasera non si vedeva da quanto era sovraesposta, in gergo fotografico "bruciata". E' assolutamente raccomandabile riscriversi al corso edizione 2015/2016, cercando di abbassare gli ISO quantomeno!
  • Che Leica non è la cagna imbarcata sulla capsula spaziale Sputnik a fine anni 50 e che Laika non è un marchio di macchine fotografiche.
  • Che lo stato di denutrizione borderline anoressia nervosa di Jacopo Simoni gli permette sorprendenti posizioni contorsionistiche.
  • Che neanche sui fogli di autovalutazione appare il nome del grande Brahman FF (il dio supremo, pura consapevolezza senza forma né attributi!) ‪#‎uncontiunaemeritaciccio.
  • Che Nan Goldin, sempre per sensibilizzare il pubblico sulle violenze subìte, potrebbe fotografare senza grosse difficoltà un Sergio Fabbri in procinto di fare un ritratto.
  • Che un se ne salva uno di fotografi! Cioè: se uno segue le regole, non le dovrebbe seguire perchè la fotografia è soggettiva. Se uno segue i soggetti, non fotografa le regole. Se uno regola le fotografie, non segue i soggetti. Se uno non è Francesco Fatichi Fotografia e non ha una chiocciolina, non è un uomo nè tantomeno un fotografo.
  • Che le fotografie devono essere o non devono essere giudicate a pelle? "To be or not to be?" ... chiediamo al principe Amleto?
  • Che William Klein fa foto banali.
  • Che Mimmo Jodice fa foto banali.
  • Che Gabriele Basilico fa foto banali.
  • Che Luigi Ghirri fa foto banali.
  • Che Ferdinando Scianna fa foto banali.
  • Che FRANCESCO FATICHI fa foto SENSAZIONALI.
  • Che qualcuno è divenuto famoso con la "fotografia di strada" ... chissà con che cosa diventerà famosa Elisa Falzone? ... sigh! sigh!
  • Che Donald McCullin fa delle foto che meritano almeno una ventina di @.
  • Che se Capa ha partecipato attivamente allo sbarco in Normandia, Francesco Fatichi a cosa parteciperà? al collasso gravitazionale del pianeta terra? e nel mentre avrà con se due macchine e quattro obiettivi? ... sogna sogna!!!!
  • Che Juza Nature è una figata.
  • Che le foto più belle della serata sono state scattate da una tipa su una "boat".
  • Che anche gli awards di Pellegrin sono stati liquidati con un incredibile "venvìa, anche questa l'è una foto mossa sballonzolata venuta a caso!"‪#‎IOSONOALLIBITO.
  • Che Giovanni Vichi ama tutto ciò che finisce in -ea: logorrea, prosopopea, epopea ... spero per lui non diarrea anche.
  • Che Ilaria Giunti mi ama.

CHE E' STATO UN PIACERE LAVORARE PER VOI/CON VOI

PASSO E CHIUDO

In fede

Sergio

Un ultimo extra ... Alcune cose che ho capito dall'uscita fotografica tecnica "Diaframma Aperto":

  • Che Caloni Sara ha buttato i suoi soldi del corso edizione 2014.
  • Che la proporzionalità inversa tanto cara ai fotografi, non è poi così cara a Giovanni Vichi.
  • Che dobbiamo sempre chiedere non solo il permesso di fotografare ai nostri soggetti, ma anche il permesso di poterli disgraziatamente intercettare durante un semplice giro su noi stessi o una banale messa a fuoco.
  • Che mi sono preso un "vai a cacare" così, gratuitamente, ma che la fotografia è anche questo in fondo e che se vuoi diventare bravo devi preventivare anche "du schiaffi nimmuso".
  • Prossimo step,non stop ... chiedere il permesso anche agli alberi.
  • Che Jacopo Simoni è iponutrito.
  • Che qualcuno, oltre al sottoscritto, pensa di aver tatuato un ideogramma o un simbolismo tipico dei paesi asiatici o sud est asiatici, ma potrebbe tranquillamente aver impresso indelebilmente sulla pelle un "faccia di minchia" o "involtino primavera" o "tornatene a casa tua imbecille".
  • Che se impari su una Nikon, poi ti occorre un altro corso per imparare su una Canon.
  • Che se invertissimo le macchine di Francesco Fatichi e Jacopo Simoni, anche loro avrebbero bisogno di ripartire dalla definizione di diaframma.
  • Che qualcuno stamani ha passato buona parte del tempo a scattare foto con il "tappo copriobiettivo" sull'obiettivo e che quindi IO STO AVANTI.
  • Che piazza della libertà è meravigliosa per flora e fauna e che da una piccola fontana possono abbeverarsi anche 48 piccioni assieme.
  • Che Elisa Falzone oggi si unirà a una vacca e che Giacomo Talluri la seguirà, non voglio sapere come.
  • Che solo io posso presentarmi alla prima uscita fotografica con una tacca di batteria.
  • Che ormai sono diventato un "vip", data la mia nuova rubrica.