CORSO DI PROGETTAZIONE FOTOGRAFICA – SECONDA EDIZIONE – PROGETTI

“Periferie e Confini”

con il patrocinio del “Robert F. Kennedy Human Rights Italy

Progetti fotografici realizzati durante l’intero periodo di svolgimento del secondo Corso di Progettazione Fotografica di Diaframma Aperto ed esposti alla mostra ad essi dedicata presso la sala espositiva del centro “Robert F. Kennedy Human Rights Italy”.

Il tema guida dei progetti invita ad affrontare il “confine” e la “periferia” o nella forma più strettamente concreta e reportagistica, o all’opposto in modo del tutto astratto e personale.

Donatella Aprile & Laura Parigi
Simone Bini & Natasha Rossetti
Vilno Cantini & Francis Pecchinenda
Fulvio Elia & Irene Nasoni
Francesco Fatichi & Matteo Trentanove & Giovanni Vichi
Niccolò Talenti
Marco Tilli

 

Donatella Aprile & Laura Parigi - Uguali sotto il solito cielo

Un filosofo diceva: “Se ti puoi pensare, puoi pensare anche il tuo opposto”.
Un opposto che, nel mondo, viene sempre confinato e allontanato dalla nostra realtà idilliaca. Ed ecco che la vita si scontra in un confine banale come due ragazze, due donne ancora troppo bambine, che nella loro dimensione totalmente diversa si legano. Due perfetti opposti che insieme compongono un cielo blu.
Un’immensità blu cobalto che sovrasta ogni anima, un blu inafferrabile, un collante potentissimo che ci rende tutti amici.
E così si sgretola l’era del confine, sconfitta da un solo raggio di luce e vola via. Sparisce qualsiasi disparità e diversità perché la verità ci mette di fronte a un fatto: siamo tutti uomini.
Il cielo con il suo sole splendente, le nuvole un po’ opache e l’immensità dell’azzurro abbraccia tutto, proprio tutto.

Simone Bini & Natasha Rossetti - RRR

"Le periferie urbane italiane sono figlie del modello urbanistico del Novecento basato sull'azione di tre R: risorse pubbliche, rendita e regolazione. Oggi esse si ritrovano ad agire entro un modello di governo delle città alimentato dall'esistenza di altre tre R: RESILIENZA, RICICLO e RIATTIVAZIONE dei capitali urbani ed entro questa nuova definizione possono offrirsi come prezioso laboratorio".  (Maurizio Carta)
Le sue parole si cuciono perfettamente addosso al nostro progetto: l’intento è quello di comunicare come la periferia possa rivestire un ruolo da protagonista nel fornire delle opportunità lavorative differenti da quelle individuabili nei centri cittadini, permettendo a milioni di persone di reinventarsi e costruire le loro attività.

Vilno Cantini & Francis Pecchinenda - Periferia e Confine

PERIFERIA
delle linee che guidano alla ricerca
del non luogo dove chi guarda la periferia,
chi la vive,
cerca e vede tutte le sue possibilità di estensione,
seguendo il concetto della linea tracciata,
che cerca tutte le possibilità aperte dal
CONFINE

Fulvio Elia & Irene Nasoni - Hare Krishna

Il concetto di confine non si limita ad una linea geografica, ma si estende anche a concetti mentali e culturali, ed è a causa di questi confini "culturali" e per la paura del diverso, che molte volte non cerchiamo risposte a domande che ci siamo sempre fatti.
Chi non si è mai chiesto chi sono gli Hare Krishna? Chi non è mai rimasto incuriosito a vedere queste persone cantare e ballare per la strade del centro di Firenze?
Siamo stati a trovarli nella loro sede di Villa Vidravana, dove ci hanno accolto, senza pregiudizi, spiegandoci le origini del loro movimento e i loro rituali.
Canti e balli sono parte integrante del loro modo per pregare e ringraziare Krishna, il dio unico, "infinitamente affascinante".

Francesco Fatichi & Matteo Trentanove & Giovanni Vichi - Periferia remix

Periferie.
Firenze Sud, Nord, Est ed Ovest.
Luoghi conosciuti, ma scomposti e ricomposti. Mescolati. Rivisti. Rivisitati. Reinterpretati.
Brassaï  diceva: “Io non invento nulla, immagino tutto”
Questa è la periferia di Firenze, come la immaginiamo noi.

Niccolò Talenti - Arteria

Esiste un mondo inesplorato nel contesto della periferia fiorentina: quello delle interconnessioni tra le nostre stazioni ferroviarie. 13 Stazioni di periferia, grandi o piccole, conosciute o misteriose, attive o in stato di decadenza. Il tentativo di questi scatti è quello di mostrare un viaggio, in tutte le sue fasi: l’attesa, la partenza, la corsa, i ritardi, fino alla sua conclusione, nonché un viaggio di esplorazione urbana in questi luoghi di “confine”. Superato il primo impatto, che esprime un evidente degrado, esplorando queste stazioni ci rendiamo conto che esistono persone che le animano, le popolano, le vivono e le fanno muovere: queste sono, nonostante tutto, la dimostrazione del grande potenziale inesplorato della nostra rete ferroviaria cittadina. Un (sotto)mondo che attraversa Firenze come un’arteria.

Marco Tilli - L’oltre del nulla

Luoghi del nulla, del rimosso, del dimenticato. Luoghi di confine.
Frontiere che sono tuttavia spazi mutevoli, in costante ed impercettibile cambiamento.
Angoli che stimolano interrogativi, possibili evoluzioni, ed eventuali rivelazioni.
La loro spontaneità, non-finitezza, lascia trasparire dimensioni altre, suggerendo un oltre.
Aree di possibilità, dubbio, speranza, verità.
Monumenti alla incessante transitorietà ed al perpetuo cambiamento.
Simulacri di riflessione ed immaginazione.

 

Foto all'inaugurazione della mostra - Sala espositiva del centro "Robert F. Kennedy Human Rights Italy"